
Le tradizioni di Cervia sono tutte legate alle sue origini marinare e salinare e sono ancora tutte particolarmente sentite e vissute grazie alle numerose rievocazioni storiche che la città propone. Tra le feste più sentite non solo dai cervesi, ma anche dai numerosi turisti che annualmente visitano la città, troviamo lo Sposalizio del Mare e la Festa di San Lorenzo.
Un capitolo a parte meritano le feste di Natale dal momento che anche Cervia ha le sue tradizioni, riti e credenze legate a questo periodo.
Nei momenti più importanti e sentiti per la popolazione di Cervia come quelli delle feste tradizionali, come del resto nel quotidiano, la lingua utilizzata era il dialetto, lingua madre per ogni ceto sociale, ad eccezione di qualche formula latina di rito. Ancora oggi del resto il dialetto è ampiamente utilizzato dalla popolazione, non solo all’interno delle famiglie, ma anche nelle piazze e nei luoghi di ritrovo, tanto che può tranquillamente essere definito una forma di unione e complicità per la gente di Cervia.
La poesia dialettale rappresenta uno dei capitoli più apprezzati dai cervesi stessi, considerando anche la presenza di personaggi particolarmente attenti e sensibili al legame con la loro lingua e con le migliori tradizioni cervesi. Le poesie della nostra zona prendono il nome di "ZIRUDELI" e il loro tema principale è strettamente legato alla Romagna, al suo territorio, alle sue tradizioni o alle curiosità che la caratterizzano; altre sono dedicate esclusivamente a Cervia, al suo territorio, ai suoi beni più preziosi tra i quali naturalmente il sale.
Tra i principali autori che si sono dedicati alle "Zirudeli" troviamo nomi di poeti molto famosi.
Le poesie dedicate a Cervia e le poesie scritte dai cervesi naturalmente non sono solo in dialetto romagnolo, sono molti gli esempi di chi da questo pezzo di Romagna si è fatto ispirare per la composizione di versi.
4 febbraio
domenica in Albis
Ascensione
13 giugno
5 agosto
10 agosto
13 novembre
25 novembre
24 dicembre
25 dicembre
5 gennaio
5/6 gennaio
Il romagnolo (Aldo Spallicci)
Cervia (Aldo Spallicci)
Vivere con la mia terra (Aurelio Orioli)
Anniversario e Se vedi (Tolmino Baldassari)
Le focarine e Dopo la pioggia (Bruno e Oberdan Guidazzi)
Il cavallo di Ulisse (Tonino Guerra)
Il sale della rimessa (Sergio Guidazzi)
Cervia bella (Don Vitalino Zanetti)
La Romagna del duemila (Pirôn ad Vigòt)
(Pietro Formentini)
Una sezione dedicata alle poesie che ci invierete