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Cervia ha vinto il Progetto Culturecovery

Il progetto è finalizzato a promuovere la cooperazione tra le organizzazioni pubbliche e private, le strategie e le azioni innovative concrete per la tutela e l’uso sostenibile del patrimonio culturale immateriale compreso nel concetto di Ecomuseo

Vai al sito dell'EcomuseoCervia ha vinto il Progetto Culturecovery in qualità di capofila, nell’ambito del Programma di Cooperazione Territoriale Europea Interreg Central Europe.

Il progetto è finalizzato a promuovere la cooperazione tra le organizzazioni pubbliche e private del territorio Central Europe, in grado di contribuire ad aumentare le capacità delle istituzioni di applicare modelli innovativi, strategie e azioni concrete per la tutela e l’uso sostenibile del patrimonio culturale immateriale, compreso nel concetto di Ecomuseo, come "un modo dinamico in cui le comunità conservano, interpretano e gestiscono il loro patrimonio ai fini di uno sviluppo sostenibile ".

Il progetto intende generare un processo a lungo termine finalizzato a migliorare le capacità di gestione degli attori pubblici e privati coinvolti negli ecomusei, migliorarne le competenze degli operatori, definendo nuovi approcci e strategie per la loro valorizzazione, capaci di promuoverli quali prodotti turistici in grado di attrarre turisti e investimenti.

Diversi sono i partner europei: croati, sloveni, ungheresi, polacchi, austriaci. Per l'Italia, oltre al Comune di Cervia, sono presenti DELTA 2000 e ICOM Italy International Council of Museums.

Il progetto ha la durata di tre anni e partirà a luglio 2017, per un importo complessivo di 1.664.668 euro e la quota parte del Comune di Cervia è pari a 267.485 euro, che per Cervia corrisponde al 100% del finanziamento.

Le principali azioni previste riguardano il processo partecipativo di definizione di strategia comune per la conservazione del patrimonio culturale immateriale ed il suo recupero attraverso gli ecomusei, lo sviluppo delle competenze e dei modelli di gestione innovativi per la conservazione e il recupero del patrimonio culturale immateriale, nonché la realizzazione di attività pilota in ogni territorio volte ad ampliare i servizi e le opportunità di fruizione del patrimonio culturale attraverso applicazioni ICT (Tecnologie di Informazione e Comunicazione) e industria creativa.

Il Sindaco Luca Coffari e gli assessori Rossella Fabbri e Michela Lucchi dichiarano: "Cervia ancora una volta è capofila di un importante progetto europeo che vuole valorizzare e recuperare il patrimonio culturale immateriale, una parte importante della ricchezza culturale che, oltre al patrimonio culturale materiale, è alla base dell’identità e "distintività locale". Questa ricchezza non è spesso valorizzata in quanto considerata risorsa minore, con il conseguente rischio di perdere tale patrimonio. Le ultime tendenze del turismo mostrano un crescente interesse per la scoperta dell’”anima” della destinazione nella quale si recano, alla ricerca di un’esperienza profonda, quale grande valore aggiunto della propria vacanza. Gli eco-musei sono dunque l'ambito di lavoro appropriato di valorizzazione del patrimonio culturale, basato sulla partecipazione locale e lo sviluppo sostenibile, considerando inoltre che negli ultimi anni stanno vivendo un momento di grande fermento, a riprova che le comunità sono consapevoli del loro potenziale".

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