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Mario Luzi (1914-2005)

Il capanno e gli attrezzi in salina, foto @Paolo Monti

Mario Luzi (1914-2005)

Era il 24 gennaio 2000 quando con il Teatro Comunale gremito, l'ultimo dei grandi poeti italiani del Novecento rivelava: "Ero già cittadino di Cervia, come di mille altre città che parlano italiano...Sono qui e sono contento di esserci". Per la speciale occasione parte della città era stata allietata dai versi del poeta che si presentavano esposti su pannelli tali da formare un percorso ideale lungo la sua produzione poetica. Fondatore dell"ermetismo", collaborò in gioventù con riviste importanti quali "Frontespizio" e "Campo di Marte". Il suo periodo migliore, artisticamente parlando, è rappresentato dalla raccolta "Primizie del deserto" in cui il senso di inquietudine espresso dal poeta si fonde con le descrizioni di paesaggi particolarmente aspri. Negli ultimi tempi Luzi si era aperto alla ricerca costante della speranza di sopravvivenza dell'anima alla morte. Mario Luzi nacque a Sesto Fiorentino il 20 ottobre 1914 e morì a Firenze il 28 febbraio 2005.

Mario Luzi chiude l'elenco delle cittadinanze onorarie che Cervia ha riservato ai grandi della letteratura italiana, ma allo stesso tempo chiude il Novecento.

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