Salta ai contenuti. | Salta alla navigazione

La leggenda del Mazapegol

Il capanno e gli attrezzi in salina, foto @Paolo Monti

La leggenda del Mazapegol

Racconta una leggenda che nei boschi romagnoli si aggira uno strano folletto che prende il nome di Mazapegol.

E' alto più o meno come uno gnomo, ha la faccia simpatica e furba e si caratterizza dal tipico copricapo rosso. Non è cattivo, però è dispettoso. Si innamora facilmente delle giovani donne che ogni notte visita nelle loro stanze e si posa loro sul petto per rende il sonno affannoso e difficoltoso. Ma questo strano personaggio si diverte anche con un altro dispetto: attorciglia infatti in trecce le code e le criniere dei cavalli nella stalla rendendo furiosi i contadini che sono costretti, il giorno seguente, a impiegare ore per strigliare le loro bestie. L'unico modo per fermarlo è quello di rubargli il berrettino rosso che è solito lasciare distrattamente sul pozzo; in quel momento egli si lamenta e strepita ma è decisamente inerme.

Chiudi menu
Informazioni turistiche