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Divina Italia bella, geografia della Commedia di Dante Alighieri

Divina Italia bella, geografia della Commedia di Dante Alighieri

Mostra fotografica di Marina Mingori

Divina Italia bella, Tomba di Dante

Fotografare per Marina Mingori è una passione che da diversi anni finalizza per raccontare curiosità italiane di interesse collettivo.
Terza esposizione nei Magazzini del Sale Torre con Patrocinio del Comune di Cervia, Divina Italia Bella è una raccolta di fotografie di paesaggi italiani che illustrano la Commedia di Dante Alighieri.

Dice l’autrice del suo lavoro che illustra tutte le tre cantiche: "Come in tutte le più grandi opere, ognuno trova ciò che più lo rappresenta. Dante Alighieri ci tramanda in versi il racconto di ritorno da un viaggio nell’oltretomba e descrive i luoghi che vede per similitudine uguali a luoghi della nostra penisola, inoltre incontra personaggi suoi contemporanei e non, i cui luoghi di provenienza sono tuttora esistenti. Attraversare l’Italia guidati da lui fa scoprire e rivivere l’epoca classica e il medioevo. Il poema è giunto a noi attraverso sette secoli, nell’attuale con la tecnologia, le vie di comunicazione, la geolocalizzazione, mi è stato possibile calzare letteralmente il nostro Stivale e documentare l’Italia da Trento a Siracusa, da Torino a Trieste. Nelle mie intenzioni mi rivolgo in particolare ad un pubblico giovane, fatto di studenti, vorrei dimostrare loro quanto la storia ci riguardi e si possa toccare con mano".

La seconda parte della mostra è dedicata a immagini di località italiane di grande afflusso turistico negli anni precedenti la pandemia, comparate al periodo immediatamente successivo alla prima apertura primaverile del 2020.

La terza parte vede esposte foto di gente comune che la Mingori definisce anime, persone desiderose di raccontare gli aneddoti danteschi che sono valsi la citazione della loro città nella Divina Commedia, proprio come fanno le anime che incontra Dante o, più semplicemente, l’umanità del XXI secolo.
Non ultima Cervia e la sua targa affissa nel Palazzo Comunale del sec. XVIII che Dante non vide mai poiché nel sec. XIV la cittadina sorgeva nella attuale località denominata Ficocle, nelle Saline e, come lui stesso ci dice, sotto il dominio dei Da Polenta di Ravenna dove morì, per aver contratto la malaria nelle valli di Comacchio nel 1321, di ritorno da un’ambasciata a Venezia, vent’anni dopo essere stato bandito dalla Curia papale dalla sua gran villa, Firenze, dove non tornerà mai più.

Dante è sepolto nella zona del Silenzio a Ravenna nella Zucarira, Zuccheriera, così è denominata la sua tomba dai ravennati. Monumento neoclassico del sec. XVIII dell’architetto Camillo Morigia.

La mostra è visitabile nel rispetto delle norme vigenti in materia Covid. 

Quando

da giovedì 30 dicembre 2021 a domenica 16 gennaio 2022

Orari

tutti i giorni dalle ore 15.00 alle 18.00
prefestivi e festivi anche dalle 10.30 alle 12.30

Luogo

Magazzino del Sale Torre

Cervia - Via Nazario Sauro

Gratuito

Si

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Informazioni turistiche

www.turismo.comunecervia.it - #VisitCervia - iatcervia@cerviaturismo.it - +39 0544 974400