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Maria Goia

La voce che andava prima al cuore poi alla ragione

Il quinto pannello, Maria Goia


Maria Goia è la protagonista del quinto pannello, posizionato vicino alla casa in cui è cresciuta per commemorare questa grande figura politica di inizio '900, importante sia per la città di Cervia che a livello nazionale.

 

Figura chiave del '900 cervese

Maria Goia (Cervia 1878 – 1924), figlia di un salinaro e di una lavandaia, crebbe in una famiglia numerosa e modesta, ma con una spiccata sensibilità per la cultura e la politica, che le diede lo stimolo per proseguire gli studi nonostante le scarse possibilità economiche e di raggiungere brillanti risultati. Nel 1901 Maria Goia entrò ufficialmente come protagonista nella scena politica cervese in occasione dell’inaugurazione della “Casa Socialista” (la prima a sorgere in Romagna).

Fin dai suoi primi interventi ebbe un’attenzione particolare nei confronti del pubblico femminile, sentendo la necessità di avvicinare le donne alla politica e al socialismo, diventando in questo senso un vero e proprio “mito”.

A favorirne la nascita fu la grande attenzione posta nella visione globale della società e della politica attraverso un grande impegno sociale e dedizione volta a trasformare il bisogno in diritto a favore di braccianti, operai, bambini.

Dal 1906 al 1919 Maria Goia si trasferì in provincia di Mantova, anni questi tra i più densi e proficui della sua vita politico-sindacale; riuscì, infatti, ad organizzare in questo periodo gli operai disoccupati in una cooperativa di produzione metallurgica chiedendo un aiuto finanziario alle cooperative di consumo, muovendo i primi passi verso la creazione del sistema di cooperazione integrale di cui questo fu l’unico esempio in tutto il nord Italia.

Maria Goia resta oggi una figura chiave che pose l’attenzione sui processi di costruzione sociale e simbolica dell’identità femminile, maschile e sul sistema di relazione tra i sessi che hanno contraddistinto la storia contemporanea. 

 

Curiosità

Nel 1919, appena eletta segretaria, Maria Goia propone di fare della Camera del Lavoro cervese “non solo un luogo di mediazione economica , ma un vero e proprio centro culturale, dove sia possibile condurre, attraverso la costituzione di una biblioteca e l’organizzazione di lezioni e conferenze, quell’opera di istruzione ed educazione dei lavoratori da lei più volte teorizzata” come riportato in "Maria Goia" di Ornella Domenicali. Si tratta di un concetto di biblioteca aperto a tutti, nuovo ed innovativo. Per questo motivo, nel 2010 la biblioteca ha ricevuto l'intitolazione di Biblioteca di Cervia Maria Goia.

 


 COSA VEDERE NEI DINTORNI

 

  • Il pannello è posizionato all'inizio di via XX Settembre, la strada che percorre il lato interno del quadrilatero e che fornisce una visuale unica delle case dei salinari e altri edifici di valore storico come il teatro e i misteriosi tunnel segreti della cattedrale.

  • Sempre in via XX Settembre, al numero civico 183 si trova la casa dove ha vissuto Maria Goia insieme al fratello e in cui fece brevemente ritorno nel 1924 prima della sua morte. All'esterno della casa si può vedere una lapide che ricorda il ruolo che questa grande donna ha avuto per la città.

 

 

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