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Cervia Archeologica, gli scavi

Cervia Archeologica, gli scavi

Archeologia dei paesaggi di Ravenna, al via la quarta campagna di ricerca avviata nel 2019

Progetto Cervia Vecchia, al via l'indagine archeologica del territorio

Sinergia tra Università, Soprintendenza e Comune

Il Comune di Cervia, insieme all'Università di Bologna, Dipartimento di Storia Culture Civiltà, alla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini e al Gruppo Culturale Civiltà Salinara, ha avviato un percorso di indagine archeologica sul territorio cervese e il sito di Cervia Vecchia, l'antica Ficocle.

Il progetto mira a meglio comprendere l'evoluzione del paesaggio storico e gli assetti del popolamento nel corso delle epoche passate.

Cervia, presentazione Progetto ArcheologiaL'indagine è stata presentata il 18 settembre 2019, a Cervia alle Officine del Sale, nel corso di un incontro pubblico. Presenti Mila Bondi e Marco Cavalazzi dell'Università di Bologna che hanno illustrato il progetto e dato informazioni sulla identificazione di alcune aree interessanti dal punto di vista archeologico in precedenza non individuate.

Massimo Sericola ha confermato collaborazione e supporto della Soprintendenza.

Nuovi tasselli di storia della evoluzione della città e del territorio come fondamenta per lo sviluppo di un parco archeologico che possa legare il patrimonio culturale disseminato in vari punti della città e marcare in modo ancora più approfondito la traccia della nostra storia.

L'iniziativa si inserisce in un progetto pluriennale del dipartimento di Storia Culture Civiltà, avviato nel 2002, con lo scopo di studiare il paesaggio storico della pianura ravennate.
Ha interessato il Comune di Ravenna (2002-2006), il territorio della Bassa Romagna (2009-2019) e, dal 2019 la zona di Faenza e Cervia.

Per quanto riguarda il territorio rurale cervese, il progetto prevede:

  • PRIMO ANNO
    ricognizione di superficie, per approfondire e aggiornare le carte di potenzialità archeologica del territorio già esistenti e per orientare i futuri interventi di ricerca
  • TRIENNIO SUCCESSIVO
    prosecuzione indagini non invasive e scavi archeologici nella città vecchia, posta al centro delle saline dove sorgeva il primo insediamento urbano cervese, abbandonato nel XVII secolo e i primi edifici legati alla produzione e alla difesa del sale, ovvero i magazzini e la rocca

Obiettivo è la definizione dell'antico paesaggio, del posizionamento dei nuclei a densa intensità di popolamento e della loro evoluzione nel tempo. 
La ricerca è affiancata da un'attività di divulgazione e valorizzazione dei dati con percorsi didattici, pubblicazioni e percorsi espositivi.


La fase di ricognizione archeologica di superficie

Nel corso del primo anno (2019), l'Università di Bologna ha realizzato una prima campagna di indagine di superficie volta a mappare i siti archeologici visibili nella campagna cervese, con lo scopo di ricostruire l'evoluzione del popolamento rurale, dall'età pre-romana ad oggi.

Tra i mesi di settembre e novembre, una quindicina di archeologi hanno ispezionato un'area di circa 5 kmq della campagna cervese, tra la zona del Parco della Salina di Cervia e quella di Pisignano.

Sono stati raccolti reperti archeologici e individuati diversi siti, dieci dei quali completamente sconosciuti in precedenza.

Tra le zone oggetto di indagine sistematica, ne sono state individuate due, entrambe al centro della Salina:

  • l'area di Cervia Vecchia
  • la zona del Prato della Rosa

Cervia, mappa degli scavi archeologici Cervia Vecchia - Ficocle - Ph. openstreetmap

Scavo archeologico del sito di Cervia Vecchia (RA)

Qui sono stati recuperati migliaia di reperti, alcuni dei quali di notevole interesse storico perché permettono di gettare luce su un'ampia parte della storia di Cervia, dall'età pre-romana alla fine del Medioevo, quando la città vecchia venne abbandonata e la popolazione trasferita sul mare, nella Cervia Nuova.

Cervia, scavi archeologici nell'area di Cervia Vecchia-Ficocle, anno 2020 - Ph. Gruppo Musa


La seconda campagna di indagini sul progetto Cervia Vecchia - Ficocle

Concessione di scavo DGABAP n. 1116 

Cervia Vecchia, gli scavi nell'area FicocleA settembre 2020 è stata avviata la seconda campagna di ricerca e indagini archeologiche. Obiettivo del progetto era indagare e valorizzare il patrimonio storico-archeologico del territorio.

In questa seconda campagna, le indagini si sono concentrate nel sito di Cervia Vecchia, al centro della Salina.
Qui si trovava la città fino a quando non venne abbandonata a partire dalla fine del XVII secolo.

Sono previsti sondaggi stratigrafici per definire la fisionomia della città e stabilire con precisione la cronologia delle ultime fasi di vita dell'abitato.

Alla direzione scientifica degli scavi, il Prof. Andrea Augenti, titolare della cattedra del Dipartimento di Storia Culture e Civiltà di Ravenna. Le operazioni di scavo sono svolte da studenti dell'Università di Bologna, coordinati sul campo dai dottori Marco Cavalazzi e Mila Bondi.

Già nel corso dei primi giorni di attività di questa seconda campagna, il lavoro ha dato ottimi risultati. Il professor Augenti, direttore degli scavi, si è da subito dichiarato entusiasta per il tipo di materiale rinvenuto e per l'ottimo stato di conservazione.

Sono emerse tracce di edifici imponenti, piani pavimentali e aree funerarie, testimonianza di una città che per secoli ha giocato un ruolo chiave nella storia e nell'ecosistema dell'Italia centro-settentrionale grazie alla produzione del sale.

L'indagine potrà essere di grande supporto per svelare il grande mistero che ancora oggi avvolge la realtà di Ficocle, tra i più antichi insediamenti cervesi. Non ha ancora una precisa collocazione storica ed è oggetto di un dibattito che dura da generazioni.

L'area indagata, prima di essere stata coperta, è stata documentata, fotografata e collocata con precisione sulle mappe. I reperti raccolti saranno oggetto di studio e messi in relazione ai rinvenimenti di superficie raccolti nella campagna di studio del 2019 e ad altri studi precedenti.

Sono previste analisi paleobotaniche su semi e pollini, mentre i reperti organici potranno essere datati attraverso analisi al C14.

Con questa seconda campagna, si è dato seguito al progetto pluriennale sviluppato per step. Dopo una prima ricognizione di superficie, l'attenzione è ora sulle indagini geofisiche e saggi di scavi volti a determinare la cronologia del sito, l'evoluzione del quadro paleoambientale in età storica e protostorica, definire il rapporto uomo-ambiente, datare le stratificazioni archeologiche e valutare la consistenza del deposito archeologico sepolto e raccogliere dati significativi.

I risultati delle ricerche è stato possibile grazie anche alla disponibilità dei proprietari dei terreni che hanno consentito, nel dialogo, le operazioni di scavo.

 


Lasciamo la parola agli esperti

Archeologia dei Paesaggi di Ravenna

Ci piace molto come gli archeologi, protagonisti del Progetto Cervia Vecchia, raccontano il percorso avviato nel nostro territorio nel settembre 2019, come si sviluppa nelle sue fasi e quali metodologie e tecniche vengono utilizzate.
La storia, lo studio di come eravamo, come le città si sono evolute nel tempo, le loro trasformazioni, sono scoperte che possono sorprenderci.

Condividiamo di seguito alcuni contenuti che meritano di essere ascoltati

Il professor Augenti presenta il progetto Cervia

Come ci spiega il professor Andrea Augenti, direttore scientifico del progetto, la zona delle saline è nota già da tempo per il suo potenziale archeologico.
Tra i diversi aspetti di questa ricerca, uno dei più interessanti è sicuramente quello legato all'origine di Cervia.

E' nata nel periodo romano o si tratta di una città sorta in età medievale?

Che cosa succederà sul sito di Cervia?

Come negli anni precedenti, anche questa campagna prevede una valutazione del deposito archeologico: attraverso dei sondaggi esplorativi sarà valutata consistenza, stato di conservazione e profondità di quanto giace nel sottosuolo.
Tra le aree indagate, ci sarà anche quella della Rocca, verosimilmente edificata da Federico I Barbarossa nel XII secolo, poi adibita a magazzino del sale nelle ultime fasi di vita della città.

Visita guidata agli scavi dove sorgeva Cervia Vecchia

Il racconto aggiunge fascino alla storia che già si intravede nelle riprese

I sondaggi esplorativi a Cervia

Finora abbiamo parlato di tutto ciò che segue l’apertura di uno scavo, ma sapete come si individua un potenziale sito archeologico?

Chi ha visitato il sito di Cervia Vecchia avrà sicuramente notato che lo scavo è stato condotto per “trincee”.
Ma che cos’è un sondaggio esplorativo? E come sono state individuate le aree archeologicamente più interessanti?

Mila Bondi, dell’Università di Bologna, risponde a queste domande spiegandoci anche quali conoscenze abbiamo ottenuto attraverso queste metodologie.

La ricognizione a Cervia

A ottobre 2021 è iniziata una nuova campagna di ricognizione sul sito di Cervia Vecchia.

La campagna di ricognizione è un'indagine che si "limita" ad indagare il terreno, senza scavare: grazie alla prima ricognizione di superficie, nel 2019, abbiamo scoperto come si sviluppavano gli insediamenti nelle campagne che circondano il sito di Cervia Vecchia.
Ma come vengono compiute queste indagini? E che risultati ha portato quella condotta sul sito della città abbandonata?

Marco Cavalazzi, archeologo dell’Università di Bologna, risponde a queste domande e racconta quali insediamenti e aree funzionali sono state individuate e poi indagate proprio grazie alle ricognizioni.

Fonte dei contenuti video:
Archeologia dei Paesaggi di Ravenna (pagina facebook)


Gli scavi e la storia di Cervia Vecchia al Landscape Archeology Conference di Madrid

Il 10 giugno 2021 a Madrid, illustrati i lavori dagli archeologi che stanno studiando l'area

Gli archeologi Marco Cavalazzi e Mila Bondi, responsabili insieme al prof. Andrea Augenti del Progetto Cervia Vecchia - Ficocle per l'Università di Bologna, dipartimento Storia Culture e Civiltà, hanno illustrato il caso di Cervia al Landscape Archeology Conference di Madrid, conferenza biennale internazionale dedicata all'archeologia.

L'evento è promosso da IALA, International Association of Landscape Archeology, con l'obiettivo di colmare il divario e avvicinare discipline umanistiche e scienze in tutto il mondo.
L'associazione ha sede ad Amsterdam ed è stata fondata a luglio 2017.

I due archeologi hanno portato a Madrid diversi contributi tra cui anche le ricerche realizzate a Cervia, nell'ambito della comunicazione "Lost and found: the Cervia project and the crisis and birth of urban centers in lateantique and medieval Romagna (Italy)", ovvero "Oggetti smarriti: il progetto Cervia e la crisi e nascita dei centri urbani nella Romagna tardoantica e medievale".


Cervia Ritrovata

Cervia, scavi archeologici nell'antica Ficocle, 2021 - Ph. Gruppo Musa20 luglio 2021, incontro pubblico di presentazione dei primi risultati degli scavi

Partito nel 2019 con una serie di ricognizioni di superficie, il progetto si è sviluppato nel 2020 con indagini concentrate nell'area dove sorgeva Cervia Vecchia.

Durante questa campagna di ricerche, svolte in regime di concessione da parte del Ministero della Cultura, sono stati eseguiti sondaggi esplorativi che hanno iniziato a mettere in luce i vari elementi che formavano il centro urbano (edifici religiosi, aree cimiteriali, canali interni, edifici pubblici e abitazioni.

Il 20 luglio 2021, nel cuore delle saline della città antica sono stati presentati gli studi su quanto rinvenuto nel sito dove sorgeva la vecchia città.
A presentare il progetto, il prof. Andrea Augenti, titolare di cattedra di Archeologia Medievale presso il Dipartimento di Storia Culture e Civiltà dell'Università di Bologna, direttore dello scavo, insieme agli archeologi Marco Cavalazzi e Mila Bondi, coordinatori delle ricerche e co-ideatori del progetto.

Presente anche Kevin Ferrari, funzionario archeologo della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini, partner del progetto.


Ormai conclusa la terza campagna di indagini archeologiche

 Siamo ad agosto 2021 quando si avvia a conclusione la terza campagna di indagini archeologiche del Progetto Cervia.

Grazie ad una serie di nuove trincee esplorative si è proseguito rispetto all'anno precedente nella definizione della fisionomia dell'abitato urbano, nelle sue ultime fasi di vita nell'area saline.

Cervia, scavi archeologici nella Cervia Vecchia, l'antica Ficocle, anno 2021 - Ph. Gruppo Musa

Oltre ad approfondire la conoscenza di alcuni degli edifici già individuati nella campagna precedente, sono state portate alla luce nuove aree produttive come ad esempio, un'area per la lavorazione del metallo e i resti di un gruppo di abitazioni.

Parte degli scavi si sono concentrati inoltre sull'area della rocca.

Qui sono stati scoperti consistenti resti strutturali grazie ai quali sarà possibile iniziare a definire la reale planimetria della rocca, confrontando quanto rinvenuto con la pianta disegnata da Antonio da Sangallo nel 1526, e comprenderne le trasformazioni susseguitesi nel tempo.

L'insieme dei rinvenimenti conferma il potenziale del sito e il ruolo centrale svolto dalla città di Cervia nel quadro degli scambi commerciali e religiosi, ad ampio raggio, del passato.

Lo scavo (concessione Prot. n. 0002604 del 05/07/2021) è sotto la direzione scientifica del prof. Andrea Augenti, svolto da studenti dell'Università di Bologna, coordinati sul campo dai dottori Marco Cavalazzi e Mila Bondi.

I risultati delle indagini realizzate nel 2021 sono stati presentati in occasione delle Giornate Europee dell'Archeologia, domenica 19 giugno 2022, nell'ambito dei progetti di valorizzazione promossi dal Ministero della Cultura.
Presenti la Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per le province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini con i funzionari archeologi Massimo Sericola e Kevin Ferrari e il Dipartimento di Storia Culture e Civiltà dell'Università di Bologna con il prof. Andrea Augenti, Mila Bondi (assegnista) e Marco Cavalazzi (MSCA).

Gli archeologi hanno approfondito quanto acquisito durante l'ultima campagna di ricerche (estate-autunno 2021), con trincee esplorative e ricognizioni di superficie, compreso indagini geofisiche estensive in zone mai indagate in precedenza.

Scenario dell'incontro, la Darsena del Sale, luogo che ha avuto, nella storia di Cervia, un grande ruolo nella produzione e nel commercio del sale.
Come l'altro magazzino del sale, sull'altro lato del canale, il Darsena era luogo di stoccaggio della preziosa merce. Un luogo oggi di grande suggestione, fortemente evocativo, riaperto a fine 2021 dopo un importante intervento di ristrutturazione.


Le ricerche e gli scavi, nelle mostre a Musa

A maggio 2021, a Musa il Museo del Sale, in occasione della prima mostra Cervia Ritrovata, sono stati esposti alcuni pannelli espositivi per illustrare e descrivere le attività di scavo realizzate nell'area delle saline che ospitò, fino al 1698, l'antica città del sale prima del suo trasferimento verso il mare. Nel periodo di esposizione della mostra, gli incontri in calendario con gli archeologi hanno consentito ai visitatori di conoscere da vicino l'affascinante percorso di indagine, le tecniche e le metodologie impiegate in questo viaggio, alla scoperta dei resti dell'antica città.

Altre mostre si sono susseguite per raccontare lo sviluppo delle attività di ricerca.

A dicembre 2021, altri pannelli esposti hanno raccontato gli scavi nell'area di Cervia Vecchia, in particolare attorno all'antica Rocca, fatta costruire da Federico Barbarossa a difesa della città. Il percorso illustra, fra immagini e racconto, l'indagine archeologica avvenuta nei mesi di agosto, settembre e ottobre 2021.

Cervia, scultura Medusa nel Museo del SaleReperti esposti a Musa

Il progetto Cervia Vecchia - Ficocle è strettamente legato a Musa, il Museo del Sale.

Qui, in un'anta del Magazzino del Sale Torre, è esposta una sezione dedicata all'archeologia e ai reperti rinvenuti nel territorio ad oggi.

Dai reperti della Nave Altomedievale, ritrovati a Savio nel 1956, al frammento di monumento funerario a testa di medusa rinvenuto a metà degli anni '50 nella zona di Montaletto e consegnato a Musa dai bambini della scuola primaria Buonarroti, dopo l'attento restauro della Soprintendenza.

Esposte al museo anche le ampolline da pellegrino rinvenute nei dintorni della Pieve di Pisignano e le sapienti composizioni dei tappeti musivi della chiesa di San Martino prope litus maris, rinvenuti nel 1989 nell'area della salina.

A completare il racconto della storia locale, è esposto nelle vetrine anche materiale ceramico e vitreo risalente a Cervia Vecchia.

Un nuovo deposito archeologico della Soprintendenza

Da tempo Comune di Cervia e Soprintendenza erano alla ricerca di un'area idonea per la conservazione dei reperti rivenuti sul territorio.
Grazie ad un accordo, è stato individuato un locale presso il Magazzino Comunale, esterno alla palazzina degli uffici ma interno all'area cortilizia con le caratteristiche specifiche richieste dalla Soprintendenza e spazio sufficiente per ospitare i reperti.

Una grande opportunità per mantenere a Cervia il materiale che è stato e sarà rinvenuto durante le campagne di scavo e le ricognizioni di superficie legate al progetto in corso ma anche per offrire un locale idoneo per riportare  e riunire a Cervia materiali archeologici attualmente conservati in altri depositi della provincia.

 


Il progetto Cervia Vecchia giunge alla quarta campagna di ricerche

Presentati i dati sulle indagini realizzate nel 2021, il progetto è pronto ad avviare la sua quarta campagna di ricerche.
Come da programma, il 20 giugno 2022 ha preso avvio quest'ultima fase.

Lo scavo, in regime di concessione del Ministero della Cultura (prot. DGABAP n. 638 del 24/05/2022), è sotto la direzione scientifica del prof. Andrea Augenti, è svolto da studenti dell'Università di Bologna, coordinati sul campo dai dottori Mila Bondi e Marco Cavalazzi.

Cervia, visita della Soprintendente dott.ssa Federica Gonzato, agosto 2022

Gli sviluppi delle ricerche nella campagna 2022

Oltre ad approfondire le conoscenze di alcuni edifici già individuati nella campagna 2021, sono emerse tracce di nuove abitazioni e si è indagata l'area del convento urbano di San Francesco.

E' proseguita l'indagine nella zona della Rocca di Cervia, già portata alla luce in precedenza.

L'approfondimento dello scavo ha portato all'individuazione di nuove fasi di vita, più antiche, della fortezza urbana, iniziando a fare luce sulle trasformazioni subite nel tempo dall'edificio.

Anche gli scavi del 2022 confermano la ricchezza e l'importanza dei resti presenti nel sottosuolo di Cervia Vecchia che diventa un sito chiave per la ricostruzione delle dinamiche economiche e culturali del nord della penisola.

L'importanza di questi risultati conferma la necessità di portare ad un nuovo livello il progetto di ricerca e valorizzazione del sito, di concerto con gli altri enti già coinvolti, promuovendolo a livello sovralocale.

In occasione di un Open Day, il 13 luglio 2022 è stato possibile vedere le trincee ancora aperte.

Massimo sostegno al progetto arriva anche dalla Soprintendente, dott.ssa Federica Gonzato che, in agosto, ha visitato l'area degli scavi nella sua prima visita ufficiale sul territorio cervese dopo la sua nomina, avvenuta a fine 2021.

"Si tratta di uno studio importane e di grande valore per la città perché vuole indagare ulteriormente sulle nostre radici e sulla conformazione del vecchio insediamento al centro delle saline. Oltre che di indiscusso interesse e valore storico-culturale, lo studio del territorio dal punto di vista archeologico sarà propedeutico allo sviluppo di nuovi itinerari turistici alla scoperta della città antica, nell'ottica di un più ampio progetto di valorizzazione dell'area saline. Il progetto è sostenuto anche dal Parco della Salina di Cervia. 
Un ringraziamento a tutti i partner del progetto per le attività già svolte e per quelle in programma.
Un ringraziamento particolare ai proprietari delle aree indagate che permettono di procedere con ricognizioni e scavi sui loro terreni.
La Regione sta lavorando insieme a noi per la valorizzazione dei luoghi e la creazione di un vero e proprio Parco Archeologico."
Massimo Medri, Sindaco di Cervia

 

Cervia, mosaici della chiesa di San Martino a Musa

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Informazioni turistiche

www.turismo.comunecervia.it - #VisitCervia - iatcervia@cerviaturismo.it - +39 0544 974400