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Le Campagnole

Le mogli dei pescatori a Cervia

Il settimo pannello, Le Campagnole


Il ponte che sovrasta il canale è dove si trova il settimo pannello dedicato alle mogli dei pescatori. Due mondi separati, quello dei salinari e dei pescatori, che oggi si fondono e raccontano pezzi importanti della vita cervese.

Venditrici di pesce in campagna

Le pescivendole (al pisèri) ricoprivano un ruolo fondamentale per il sostentamento delle famiglie di pescatori. Note anche come “le campagnole” si ritrovavano sotto la Porta Ravenna, o sul Ponte, in sella alla loro bicicletta carica del pesce pescato dal marito, o acquistato qualche ora prima, che riempiva le grandi cassette poste sul portapacchi della ruota posteriore; il pesce era organizzato in diversi scomparti secondo le diverse tipologie, tenuto in fresco da ghiaccio e un sacco di juta per coprire il tutto.

“Campagnole” proprio perché da lì iniziava il tragitto verso la campagna (Villa Inferno, Montaletto, Pisignano, Cannuzzo, Castiglione fino anche a Forlì) per consegnare il pesce al grido di “Pees! Canoci! Fritura! Saraghèna! Sardon!” (pesce! canocchie! pesciolini da friggere! saraghina! sardoni!). 

Non solo venditrici di pesce, ma figure chiave per la sopravvivenza delle famiglie di pescatori, le donne accudivano i figli, preparavano il cambio dei panni del marito sempre fuori a pescare, sistemavano le vele e con il morello riparavano anche le reti da pesca danneggiate.

Era una vita dura, tra freddo intenso e caldo afoso, modesti guadagni, chilometri in bicicletta sotto sole, vento e pioggia, poche ore di sonno per poi ripartire.

 

Curiosità

Lungo il borgomarina sono esposte le vele, dipinte con i colori originali. Ognuna rappresentava una famiglia di pescatori ed erano diverse proprio per essere riconosciute dalle mogli dei pescatori al loro rientro in porto.


Le case dei pescatori, tutte allineate, colorate e a schiera, sono contraddistinte da formelle in ceramiche che riportano il nome della famiglia e la riproduzione dei colori della vela.

Lo Sposalizio del Mare, festa molto importante a Cervia e legata in particolare a Borgomarina e la cultura dei pescatori, ha avuto l'onore nel 1986 di ricevere come ospite Papa Giovanni II, a cui è stato poi intitolato il porto canale di Cervia.


 

 COSA VEDERE NEI DINTORNI

 

  • Sull'altra sponda del canale spicca con il suo giallo intenso la chiesa di Sant'Antonio da Padova, una delle chiese più antiche di Cervia costruita all'inizio del 1700.

  • Lungo il canale si possono ammirare le barche storiche ormeggiate lungo il canale: l'Assunta, tutelata dalla Sovrintendenza, i Tre fratelli e le Tre sorelle, la Maria, il Virginia uno dei primi piccoli pescherecci a motore e altre ora in fase di restauro. Fanno tutte parte della Tenza di Cervia e rappresentano la nostra marineria storica nella Mariegola della Romagna.

  • Oltre il ponte mobile merita una passeggiata nel giardino co il Tappeto Sospeso, la fontana disegnata da Tonino Guerra nel piazzale dei Salinari. Un mix di creatività, arte e poesia.

 

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