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Visite guidate alla Casa delle Aie e all'Orto Botanico dei frutti dimenticati

Visite guidate alla Casa delle Aie e all'Orto Botanico dei frutti dimenticati

Un’importante risorsa culturale, didattica e turistica

Luoghi d'autore a CerviaL'Associazione Culturale Casa delle AIE Cervia promuove nel corso dell'estate 2022, visite guidate alla Casa delle AIE e all'Orto Botanico dei Frutti Dimenticati.
Novità del programma è che la parte finale dell'incontro è dedicata alla scoperta dello straordinario mondo delle api.
Il programma rientra nel calendario degli eventi per Luoghi d'autore promosso dal Comune di Cervia, in collaborazione con l'associazionismo culturale cervese.
Le iniziative sono promosse in ricordo di Umberto Foschi, il grande storico di Cervia e della Romagna, a cui va il merito dell'idea dell'Orto Botanico dei Frutti dimenticati

Il grande architetto Camillo Morigia (1743-1795), che ha progettato a Cervia la Casa delle AIE (1790) e l'oratorio di San Lorenzo a Castiglione di Cervia (1794), ha progettato nel 1780 anche la tomba di Dante a Ravenna.

 

 È prevista un'introduzione storica da parte di Renato Lombardi e una successiva visita guidata al settecentesco edificio della Casa delle AIE a cura di Gianfranco Zavalloni. Successivamente ci si trasferirà all'Orto Botanico dei Frutti Dimenticati per una visita guidata a cura di Alberto Zattoni con la collaborazione di Antonella Casadei.

Novità dell'edizione 2022 è, alle 18,00, la “Liberazione di rapaci “ a cura di Alberto Grandi. I rapaci sono curati dall'Associazione Amici degli animali di Ravenna. Verranno liberati un gheppio, una civetta e un assiolo.

Altra novità, alle 18.15, l'illustrazione a cura di Cesare Brusi, apicoltore, delle varie fasi dell'apicoltura e della produzione del miele, denominata “ Alla scoperta  dello straordinario mondo delle api. Dai fiori delle piante al miele”. Sono previsti piccoli assaggi di vari tipi di miele.


La partecipazione all'iniziativa è gratuita, ma sarà necessario segnalare la propria partecipazione a Mario Stella (Tel.338 3791838).

4 visite guidate nel programma estivo 2022

Nel periodo estivo sono programmate quattro visite guidate pomeridiane, alle ore 17.00

  • lunedì 13 giugno
  • lunedì 4 luglio
  • lunedì 1 agosto
  • lunedì 12 settembre

 

Introduzione storica a cura di Renato Lombardi
Visita guidata alla Casa delle AIE a cura di Gianfranco Zavalloni
Presentazione Orto botanico a cura di Alberto Zattoni con la collaborazione di Antonella Casadei.

La partecipazione è gratuita.
Alla sera è possibile cenare a pagamento al Ristorante della Casa delle AIE, in tavoli riservati per l’occasione, degustando piatti della tradizione gastronomica romagnola.
Per info il riferimento è a Mario Stella (Tel.338 3791838).

Le iniziative vengono realizzate con la collaborazione del Comune di Cervia, del Touring Club Emilia Romagna e del gruppo FAI di Cervia.


 

L'Associazione Amici degli Animali di Ravenna è stata fondata  nel febbraio 2007 da ex vigili del fuoco specializzati nel primo soccorso, recupero, trasporto e custodia di animali in stato di necessità. Lo scopo è di svolgere attività “no profit” a favore di privati cittadini e di enti pubblici riguardanti tutte le realtà collegate al mondo animale. L'associazione svolge anche una meritoria attività di  recupero di animali selvatici, su richiesta della cittadinanza o delle forze di polizia, assicurandoli alle cure dei veterinari o degli enti preposti, al fine di reintrodurli nel loro ambiente naturale.
Cesare Brusi, nelle sue vesti di apicoltore, svolge da anni varie iniziative di promozione e di divulgazione dell'attività di apicoltura e nel 2021, alla sua azienda, è stato conferito il prestigioso Premio nazionale “Tre Gocce d'Oro”nel “Concorso Grandi Mieli d'Italia”.


La Casa delle Aie

La visita guidata alla Casa delle AIE sarà l'occasione per visitare un edificio storico, ideato dal grande architetto Camillo Morigia (1743-1795), che ha progettato nel 1780 la tomba di Dante a Ravenna, a Cervia la Casa delle AIE (1790)  e l'oratorio di San Lorenzo a Castiglione di Cervia (1794).

Nella visita guidata si parlerà del settecentesco edificio cervese. “Una casa al servizio della pineta”, aveva titolato Gino Pilandri un suo saggio del 1995 dedicato alla Casa delle Aie. In effetti la Casa delle AIE è stata per alcuni secoli, dal 1790 agli anni immediatamente successivi alla Prima Guerra Mondiale, una struttura indispensabile per la pineta e in particolare per la lavorazione delle pigne. Fino alla Prima Guerra Mondiale la pineta circondava l'edifico settecentesco. Il nome derivava dall'ampio piazzale che l'edificio aveva accanto, ripartito in varie zone, ovvero aie, in ognuna delle quali si svolgeva un determinato tipo di lavoro. La lavorazione delle pigne era tesa all'estrazione dei pinoli, utilizzati non solo in cucina, nell'alimentazione, ma anche nell'industria dolciaria e farmaceutica.

L'Orto Botanico dei frutti dimenticati

La visita guidata alla Casa delle AIE sarà integrata dalla visita all'Orto Botanico dei Frutti Dimenticati. L'orto è stato inaugurato nel maggio del 2013 ed oggi costituisce un’importante risorsa culturale, didattica e turistica. L’Orto è stato realizzato dall’Associazione Culturale Casa delle Aie con la collaborazione del Comune di Cervia. In un’area di 1200 metri quadrati in prossimità delle Aie, concessa dal Comune, sono state messe a dimora alcune decine di “piante dimenticate”, presentate con cartellini che riproducono la denominazione in italiano ed anche in dialetto.
L’idea di allestire un Orto Botanico dei Frutti Dimenticati. rilanciata da Renato Lombardi, riprendeva un’intuizione che aveva avuto Umberto Foschi negli anni Sessanta. Dall’idea si è passati alla concreta realizzazione grazie all’impegno di Mario Stella e di Gianfranco Zavalloni.
Quelle messe a dimora erano giovani piante, che nel giro di alcuni anni sono cresciute e sono diventate una testimonianza fondamentale di una tradizione, che Umberto Foschi descriveva con queste parole: Attorno alla casa, accanto agli alti pioppi e ai giovani pini, sorgerà un vero e proprio orto botanico colle piante un tempo comuni nelle aie attorno alle vecchie case rurali; per ora c'è solo il rosmarino, il giuggiolo, il noce, bisognerà aggiungervi il melograno, il nespolo, il sorbo, il melo lazzeruolo, il cotogno, l'uva spina, varie qualità di vecchi prugni, l'erba cedrina, ciuffi di biancospino e di sambuco. In una parola dovranno tornare a vivere le piante familiari nelle aie e negli orti della nostra infanzia da qualche tempo bandite perchè non redditizie.
Seguendo a distanza di molti anni il suggerimento di Umberto Foschi sono state messe a dimora le seguenti piante: azzeruolo, noce, mirabolano, prugno, giuggiolo, alcune varietà di melo a cominciare dal melo cotogno, corbezzolo, fico nero, uva fragola, gelso bianco. pero volpino, ribes nero, ribes rosso, sorbo, nocciolo, melo cotogno, pero lauro, melograno, nespolo, ulivo, mandorlo, pero volpino e pero broccolino. Si tratta una varietà di frutti che erano una volta diffusi nelle nostre campagne e che costituiscono un patrimonio di biodiversità da conservare e valorizzare. L’Orto botanico nasce in prossimità del Bosco dei nuovi nati.


 

 

Elenco delle piante dell' Orto Botanico dei frutti dimenticatiL’orto è collocato in un terreno di mq. 1.200 nei pressi della Casa delle AIE, in via Aldo Ascione. Nell’orto, inaugurato nel maggio 2013, sono state messe a dimora 40 specie arboree di piante di frutti dimenticati, che si trovavano in passato nelle campagne romagnole e in pineta. Ogni pianta è presentata con cartellini che riproducono la denominazione in italiano ed anche in dialetto.

La visita è preceduta da una introduzione di carattere storico, a cura di Renato Lombardi, sulla Casa delle AIE, l’edificio rurale del 1790, realizzato su progetto del grande architetto Camillo Morigia. L’edificio, di proprietà comunale, era l’antica Casa dei pignaroli, è stato recuperato e restaurato a metà degli anni Sessanta dall’allora Società Amici dell’Arte, ed è oggi sede di uno dei più rinomati ristoranti della cucina tradizionale romagnola.

L’idea di allestire un Orto Botanico dei Frutti Dimenticati a Cervia era stata lanciata nella stagione culturale 2011-2012 e riprendeva un’intuizione che aveva avuto Umberto Foschi negli anni Sessanta, ancor prima delle realizzazioni di analoghe idee in altre città della Romagna e dei territori limitrofi. Dall’idea, rilanciata da Renato Lombardi, si è passati alla concreta realizzazione grazie all’impegno di Mario Stella e di Gianfranco Zavalloni, con finalità culturali, didattiche, ma anche promozionali e turistiche.

Quelle messe a dimora erano giovani piante, che nel giro di alcuni anni sono cresciute e sono diventate una testimonianza fondamentale di una tradizione, che Umberto Foschi descriveva con queste parole: Attorno alla casa, accanto agli alti pioppi e ai giovani pini, sorgerà un vero e proprio orto botanico colle piante un tempo comuni nelle aie attorno alle vecchie case rurali; per ora c'è solo il rosmarino, il giuggiolo, il noce, bisognerà aggiungervi il melograno, il nespolo, il sorbo, il melo lazzeruolo, il cotogno, l'uva spina, varie qualità di vecchi prugni, l'erba cedrina, ciuffi di biancospino e di sambuco. In una parola dovranno tornare a vivere le piante familiari nelle aie e negli orti della nostra infanzia da qualche tempo bandite perchè non redditizie.

Seguendo a distanza di molti anni il suggerimento di Umberto Foschi e integrandolo con nuove proposte, sono state messe a dimora le seguenti piante: azzeruolo, noce,
mirabolano, prugno, giuggiolo, alcune varietà di melo a cominciare dal melo cotogno, corbezzolo, fico nero, uva fragola, gelso bianco. pero volpino, ribes nero, ribes rosso, sorbo, nocciolo, pero lauro, melograno, nespolo, ulivo, mandorlo, e pero broccolino. Si tratta una varietà di frutti che erano una volta diffusi nelle nostre campagne e che costituiscono un patrimonio di biodiversità da conservare e valorizzare. L’Orto botanico nasce in prossimità del Bosco dei nuovi nati, arricchisce un’offerta legata agli spazi di verde pubblico attrezzato di Cervia. 

L’Orto Botanico dei Frutti Dimenticati rappresenta oggi una bella realtà del territorio cervese e con il passare degli anni e con il crescere delle piante, rappresenta un’opportunità di sviluppare un ruolo sempre più accentuato dal punto di vista culturale, didattico e turistico.

Mappa dell' Orto Botanico dei frutti dimenticati

 


Il progetto Luoghi d'Autore è promosso dal Delegato del Sindaco Massimo Previato, con la collaborazione di associazioni del mondo culturale cervese.

Il programma di iniziative 2022 è reso possibile grazie alla collaborazione di:

Cervia La spiaggia ama il libro, Associazione Tolmino Baldassari, Associazione Culturale La Pantofla, Associazione Culturale Il Menocchio, Associazione Francesca Fontana, Fai-Fondo Ambiente Italiano - Gruppo di Cervia, Proloco Castiglione di Cervia, Associazione Festa, Gruppo Fotografico Musa e altre che mano a mano si aggiungono per arricchire il programma.


Il progetto è realizzato con il contributo di:

Logo Gruppo Banca BCC, sponsor Luoghi d'Autore


Contatti

Associazione culturale Casa delle Aie

Quando

dal 13 giugno al 9 settembre 2022

Orari

dalle ore 17.00

Dove

Cervia - Via Aldo Ascione

Luogo

Casa delle Aie

Savio di Cervia - Via Aldo Ascione 4

Gratuito

Si

Ufficio informazioni

IAT Cervia
Cervia
Torre San Michele, Via Arnaldo Evangelisti 4
0544 977194
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Informazioni turistiche

www.turismo.comunecervia.it - #VisitCervia - iatcervia@cerviaturismo.it - +39 0544 974400