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Visite guidate alla Casa delle Aie e all'Orto Botanico dei frutti dimenticati

Visite guidate alla Casa delle Aie e all'Orto Botanico dei frutti dimenticati

Un’importante risorsa culturale, didattica e turistica

 

Le attività dell'Associazione Culturale Casa delle Aie riprendono all'insegna di Dante con tre visite guidate alla Casa delle Aie e all'Orto Botanico dei frutti dimenticati.

Nel segno di Dante, perché il grande architetto Camillo Morigia (1743-1795), che ha progettato nel 1780 la tomba di Dante a Ravenna, ha progettato a Cervia la Casa delle AIE (1790) e l'oratorio di San Lorenzo a Castiglione di Cervia (1794).

 

5 visite guidate nel programma estivo 2021

Nel periodo estivo sono programmate cinque visite guidate pomeridiane, alle ore 17.30,  in cui si parlerà anche del legame di Dante con Cervia.

  • lunedì 19 luglio
  • lunedì 16 agosto
  • lunedì 30 agosto
  • lunedì 13 settembre
  • giovedì 23 settembre

L'uscita del 30 agosto è organizzata in collaborazione con il FAI, Fondo per l'Ambiente Italiano - Gruppo di Cervia. Al termine della visita è prevista una Cena Conviviale del FAI, a pagamento, aperta ad amici e sostenitori, presso il Ristorante della Casa delle Aie.

L'uscita del 13 settembre è programmata volutamente in questa data perché la scomparsa di Dante si fa risalire alla notte tra il 13 e 14 settembre 1321.

Introduzione storica a cura di Renato Lombardi e Antonella Casadei.
Presentazione Orto botanico a cura di Alberto Zattoni e Gianfranco Zavalloni.

La partecipazione è gratuita.
Alla sera è possibile cenare a pagamento al Ristorante della Casa delle AIE, in tavoli riservati per l’occasione, degustando piatti della tradizione gastronomica romagnola.
Per info il riferimento è a Mario Stella (Tel.338 3791838).

Le iniziative vengono realizzate con la collaborazione del Comune di Cervia, del Touring Club Emilia Romagna e del gruppo FAI di Cervia.


 

Cervia nella Divina Commedia

Le vicende biografiche di Dante, negli ultimi anni della sua vita, sono legate al rapporto tra Ravenna e Venezia per il dominio della Salina di Cervia.

Cervia è ricordata nel XXVII canto dell'Inferno della Divina Commedia.
I versi sono riportati in una targa rievocativa marmorea, collocata nella facciata del Municipio di Cervia in occasione del Seicentesimo anniversario della sua morte, a settembre 1921:

“Ravenna sta come stata è molt'anni: l'aguglia da Polenta la si cova, si che ricopre Cervia coi suoi vanni”.

Cervia era allora sotto la dominazione dei Da Polenta di Ravenna e uno dei motivi del contendere era il dominio e l'influenza sulle saline di Cervia.
La parafrasi dei versi è: “Ravenna è nella situazione in cui è da molti anni: l'aquila dei Da Polenta la domina, così che copre Cervia con le sue ali”.

La pineta di Cervia è la propaggine meridionale della “Divina foresta spessa e viva” celebrata da Dante nel XXVIII Canto del Purgatorio, riferito alla pineta in sul lito di Chiassi (Classe).


La Casa delle Aie

Nella visita guidata si parlerà anche del settecentesco edificio cervese. “Una casa al servizio della pineta”, aveva titolato Gino Pilandri un suo saggio del 1995 dedicato alla Casa delle Aie. In effetti la Casa delle AIE è stata per alcuni secoli, dal 1790 agli anni immediatamente successivi alla Prima Guerra Mondiale, una struttura indispensabile per la pineta e in particolare per la lavorazione delle pigne. Fino alla Prima Guerra Mondiale la pineta circondava l'edifico settecentesco. Il nome derivava dall'ampio piazzale che l'edificio aveva accanto, ripartito in varie zone, ovvero aie, in ognuna delle quali si svolgeva un determinato tipo di lavoro. La lavorazione delle pigne era tesa all'estrazione dei pinoli, utilizzati non solo in cucina, nell'alimentazione, ma anche nell'industria dolciaria e farmaceutica.

L'Orto Botanico dei frutti dimenticati

La visita guidata alla Casa delle AIE sarà integrata dalla visita all'Orto Botanico dei Frutti Dimenticati. L'orto è stato inaugurato nel maggio del 2013 ed oggi costituisce un’importante risorsa culturale, didattica e turistica. L’Orto è stato realizzato dall’Associazione Culturale Casa delle Aie con la collaborazione del Comune di Cervia. In un’area di 1200 metri quadrati in prossimità delle Aie, concessa dal Comune, sono state messe a dimora alcune decine di “piante dimenticate”, presentate con cartellini che riproducono la denominazione in italiano ed anche in dialetto.
L’idea di allestire un Orto Botanico dei Frutti Dimenticati. rilanciata da Renato Lombardi, riprendeva un’intuizione che aveva avuto Umberto Foschi negli anni Sessanta. Dall’idea si è passati alla concreta realizzazione grazie all’impegno di Mario Stella e di Gianfranco Zavalloni,
Quelle messe a dimora erano giovani piante, che nel giro di alcuni anni sono cresciute e sono diventate una testimonianza fondamentale di una tradizione, che Umberto Foschi descriveva con queste parole: Attorno alla casa, accanto agli alti pioppi e ai giovani pini, sorgerà un vero e proprio orto botanico colle piante un tempo comuni nelle aie attorno alle vecchie case rurali; per ora c'è solo il rosmarino, il giuggiolo, il noce, bisognerà aggiungervi il melograno, il nespolo, il sorbo, il melo lazzeruolo, il cotogno, l'uva spina, varie qualità di vecchi prugni, l'erba cedrina, ciuffi di biancospino e di sambuco. In una parola dovranno tornare a vivere le piante familiari nelle aie e negli orti della nostra infanzia da qualche tempo bandite perchè non redditizie.
Seguendo a distanza di molti anni il suggerimento di Umberto Foschi sono state messe a dimora le seguenti piante: azzeruolo, noce, mirabolano, prugno, giuggiolo, alcune varietà di melo a cominciare dal melo cotogno, corbezzolo, fico nero, uva fragola, gelso bianco. pero volpino, ribes nero, ribes rosso, sorbo, nocciolo, melo cotogno, pero lauro, melograno, nespolo, ulivo, mandorlo, pero volpino e pero broccolino. Si tratta una varietà di frutti che erano una volta diffusi nelle nostre campagne e che costituiscono un patrimonio di biodiversità da conservare e valorizzare. L’Orto botanico nasce in prossimità del Bosco dei nuovi nati.


 

 

Orto Botanico dei frutti dimenticati, elenco pianteL’orto è collocato in un terreno di mq. 1.200 nei pressi della Casa delle AIE, in via Aldo Ascione. Nell’orto, inaugurato nel maggio 2013, sono state messe a dimora 40 specie arboree di piante di frutti dimenticati, che si trovavano in passato nelle campagne romagnole e in pineta. Ogni pianta è presentata con cartellini che riproducono la denominazione in italiano ed anche in dialetto.

La visita è preceduta da una introduzione di carattere storico, a cura di Renato Lombardi, sulla Casa delle AIE, l’edificio rurale del 1790, realizzato su progetto del grande architetto Camillo Morigia. L’edificio, di proprietà comunale, era l’antica Casa dei pignaroli, è stato recuperato e restaurato a metà degli anni Sessanta dall’allora Società Amici dell’Arte, ed è oggi sede di uno dei più rinomati ristoranti della cucina tradizionale romagnola.

L’idea di allestire un Orto Botanico dei Frutti Dimenticati a Cervia era stata lanciata nella stagione culturale 2011-2012 e riprendeva un’intuizione che aveva avuto Umberto Foschi negli anni Sessanta, ancor prima delle realizzazioni di analoghe idee in altre città della Romagna e dei territori limitrofi. Dall’idea, rilanciata da Renato Lombardi, si è passati alla concreta realizzazione grazie all’impegno di Mario Stella e di Gianfranco Zavalloni, con finalità culturali, didattiche, ma anche promozionali e turistiche.

Quelle messe a dimora erano giovani piante, che nel giro di alcuni anni sono cresciute e sono diventate una testimonianza fondamentale di una tradizione, che Umberto Foschi descriveva con queste parole: Attorno alla casa, accanto agli alti pioppi e ai giovani pini, sorgerà un vero e proprio orto botanico colle piante un tempo comuni nelle aie attorno alle vecchie case rurali; per ora c'è solo il rosmarino, il giuggiolo, il noce, bisognerà aggiungervi il melograno, il nespolo, il sorbo, il melo lazzeruolo, il cotogno, l'uva spina, varie qualità di vecchi prugni, l'erba cedrina, ciuffi di biancospino e di sambuco. In una parola dovranno tornare a vivere le piante familiari nelle aie e negli orti della nostra infanzia da qualche tempo bandite perchè non redditizie.

Seguendo a distanza di molti anni il suggerimento di Umberto Foschi e integrandolo con nuove proposte, sono state messe a dimora le seguenti piante: azzeruolo, noce,
mirabolano, prugno, giuggiolo, alcune varietà di melo a cominciare dal melo cotogno, corbezzolo, fico nero, uva fragola, gelso bianco. pero volpino, ribes nero, ribes rosso, sorbo, nocciolo, pero lauro, melograno, nespolo, ulivo, mandorlo, e pero broccolino. Si tratta una varietà di frutti che erano una volta diffusi nelle nostre campagne e che costituiscono un patrimonio di biodiversità da conservare e valorizzare. L’Orto botanico nasce in prossimità del Bosco dei nuovi nati, arricchisce un’offerta legata agli spazi di verde pubblico attrezzato di Cervia. 

L’Orto Botanico dei Frutti Dimenticati rappresenta oggi una bella realtà del territorio cervese e con il passare degli anni e con il crescere delle piante, rappresenta un’opportunità di sviluppare un ruolo sempre più accentuato dal punto di vista culturale, didattico e turistico.

Orto Botanico dei frutti dimenticati, mappa

Quando

lunedì 19 luglio, 16 e 30 agosto, 13 settembre, giovedì 23 settembre 2021

Orari

ore 17.30

Dove

Cervia - Via Aldo Ascione

Luogo

Casa delle Aie

Savio di Cervia - Via Aldo Ascione 4

Gratuito

Si

Ufficio informazioni

IAT Cervia
Cervia
Torre San Michele, Via Arnaldo Evangelisti 4
0544 977194
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Informazioni turistiche