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I villini di Milano Marittima

"Immagini , villette graziose, variamente colorate, in mezzo al verde cupo dei pini, sullo sfondo glauco del mare”

Giuseppe Palanti

I villini di Milano Marittima

I primi edifici di Milano Marittima: villini da sogno in stile liberty per la medio-alta borghesia lombarda, immersi tra il verde della pineta e l'azzurro del mare.

Villini tra i pini

L’idea che Palanti aveva immaginato quando subentrò nella realizzazione della sua “città giardino” era quella di una zona vacanza pensata per l’alto e medio ceto milanese. Il sogno prese piede nel 1911 con la fondazione della società “Milano Marittima”, finalizzata alla valorizzazione delle spiagge cervesi.

Il progetto iniziale, che si rifaceva al modello di Milanino, una città giardino già realizzata a Milano nel 1908, prevedeva al centro un parco da cui partivano a raggiera una serie di viali, da cui se ne sarebbero diramati altri in direzione del mare.

Villini sulla spiaggia

Il piano regolatore della nuova città era stato pensato con l’idea di armonizzare architettura e natura: la pineta avrebbe fatto da giardino naturale ai villini, che sorti in prossimità della spiaggia, avrebbero fatto parte del paesaggio in modo naturale. Tra questi anche la villa dello stesso Palanti, ammirabile ancora oggi alla fine di via 2 Giugno, in angolo via Toti. 

Il 14 agosto 1912 sancisce la nascita ufficiale della città, anno in cui furono costruiti i primi villini.

Nel 1927, dopo il primo conflitto mondiale, la società fondata da Palanti si affianca alla CIVAM (Cooperativa Italiana Villini Alloggi al Mare e al Monte), portando un’ulteriore crescita di Milano Marittima e alla costruzione di nuovi villini, molti dei quali oggi demoliti per la costruzione di condomini e alberghi.

I villini oggi

Alcuni dei villini rimasti sono abitazioni private non visitabili, tuttavia, se ne può ammirare l’architettura in stile neo-gotico e liberty. Fa eccezione Villa Carlotta (1926), trasformata nella gelateria Ottocento di Milano Marittima, che conserva l’interno originale leggermente modificato. 

Sebbene molte ville siano ormai un ricordo, quelle ancora visibili sono:

  • Villa Malagola (1925), situata sulla rotonda Don Minzoni e caratterizzata dalla torretta in stile liberty
  • Villa Capanna, situata nell’angolo tra viale V. Veneto e viale Carducci con una struttura più bassa e un curioso tetto a V rovesciata
  • Villa Maiolatesi, in origine con la torretta adornata di affreschi e Villa Colmegna, entrambe situate nei pressi del locale la Pousada
  • Villa “Il Pagliaio” in via F. Petrarca, che mantiene ancora la forma originale
  • Villa Perelli, la quale si distingue dalle altre per lo stile razionalista e l’alta torre rotonda sorretta da cinque colonne che conferisce una panoramica sul mare e la pineta circostanti

Infine è rimasta un interessante traccia di ciò che un tempo era Villa Egle. Al suo posto oggi sorge l’hotel Luxor, ma la scritta originale è ancora visibile sulle due colonne del cancello d’ingresso all’inizio di viale Cadorna.

 

Le 10 tipologie di ville previste per la progettazione della Città Giardino:

 

Progetto villini Milano Marittima

 

Fonti: calendario 2020 Romagna Antica, Un itinerario alla scoperta delle ville storiche di Milano Marittima

Tesi di Thomas Melai, La nascita di Milano Marittima. L’insediamento residenziale, i villini

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