10.2 Giorno del Ricordo
Espongono gli artisti Vittorio d’Augusta, Onorio Bravi, Giovanni Fabbri, Guerrino Siroli.
Organizzata dall’Associazione “Il Gelso” con la collaborazione dell’ANPI Provinciale Ravenna e delle Sezioni di Cervia e Castiglione.
“Il tema del Confine Orientale è rimasto ai margini nella coscienza collettiva nazionale: la perdita di quelle terre, e i drammi, non hanno appassionato gli Italiani. Sono passati ottant’anni, ma quel racconto a stento trova le parole. Per afferrare il senso della storia, per assimilarne la lezione, occorre ricercare con passione, ma con neutralità, liberi dalle ideologie, e soprattutto lontani dalle strumentalizzazioni. L’enfasi retorica non aiuta. La verità richiede parole ponderate, per comprendere, per impedire che quella storia che ci è franata addosso, si ripeta nel futuro. L’arte visiva non spiega e non dà risposte, non ‘serve’, non è ‘al servizio’. Ma non è inutile. Può dare testimonianza di noi e del nostro tempo. Comunica per altre vie: evoca, rende visibili i grumi nascosti, ciò che è difficile ‘dire’. Ricerca una sua verità, che tende a coincidere con l’idea di bellezza”.
Così scrive nel catalogo il curatore della mostra, Vittorio D’Augusta, artista riminese nato a Fiume.
I testi di storia spiegano con sapienza, nomi, date, vicende, ragioni politiche. È necessario conoscerli. Ma per comunicare il pathos, l’umanità messa alla prova - per commuovere - occorrono le parole dei poeti e dei grandi narratori. E forse la fantasia visionaria dei pittori.
Questo tipo di comunicazione, appunto, propongono i quattro artisti impegnati in questa mostra: Onorio Bravi, Vittorio D’Augusta, Giovanni Fabbri, Guerrino Siroli.
Con opere di pittura e installazioni ambientali intendono lasciare tracce emozionali, aprire qualche spiraglio di riflessione sulle tragedie del “Confine Orientale”. Ed anche allargare quel tema ad una condanna della Guerra, tornata paurosamente attuale. I richiami simbolici alle Foibe, senza mai essere descrittivi o retorici, si dilatano dunque in una più vasta esplorazione sul tema della morte e della violenza, che le guerre, tutte le guerre, si portano dietro.
La mostra rimarrà aperta fino al 22 febbraio, inaugurazione 7 febbraio ore 17.00
Orari
- feriali 16.00-18.00;
- festivi 10.00-12.30, 15.00-18.00
Quando
dal 7 al 22 febbraio 2026
Orari
feriali 16.00-18.00;
festivi 10.00-12.30, 15.00-18.00
Luogo
Magazzino del Sale Torre
Cervia - Via Nazario Sauro
Gratuito
Si

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