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Isotta Gervasi (1889-1967)

Isotta Gervasi (1889-1967)


Fu un personaggio fondamentale nella storia di Cervia, sia per aver rivestito il ruolo di prima donna medico condotto in Italia, ma anche per la sua generosità e forza d’animo che ne hanno saputo creare un personaggio visto dagli abitanti in una costante fusione tra il mito e la realtà.

A ricostruirne le gesta sono soprattutto i cervesi che da bambini sono stati curati dalla "Dottoressa". La ricordano come la dottoressa dei poveri o la dottoressa buona, quella che girava la città e le campagne in bicicletta per curare i malati di qualsiasi estrazione sociale. Curando anche i più poveri molto spesso doveva rinunciare ad un compenso monetario a favore di polli, uova e formaggio.

I legami e le frequentazioni di Isotta con altre donne intellettuali come Grazia Deledda, Lina Sacchetti e Maria Borgese, l’affinità intellettuale con le sorelle, di cui una scrittrice e giornalista e l’altra medico, l’amicizia con Marino Moretti, Alfredo Panzini e altri artisti romagnoli completano l’immagine popolare di Isotta, tanto cara alla gente della provincia ravennate.

Una donna fuori dal comune per cultura e temperamento, anticonformista e generosa, legata profondamente alla sua gente; legame che è stato ricambiato ampiamente dai cervesi: a seguito di una votazione popolare, infatti, l’hanno proclamata cervese del secolo. La cerimonia si è svolta presso il Teatro Comunale di Cervia il 7 gennaio 2001.

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