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10.2 Giorno del Ricordo

10.2 Giorno del Ricordo

Espongono gli artisti Vittorio d’Augusta, Onorio Bravi, Giovanni Fabbri, Guerrino Siroli

Cervia, 10.2 Giorno del Ricordo, locandina 2026

Espongono gli artisti Vittorio d’Augusta, Onorio Bravi, Giovanni Fabbri, Guerrino Siroli.

Organizzata dall’Associazione “Il Gelso” con la collaborazione dell’ANPI Provinciale Ravenna e delle Sezioni di Cervia e Castiglione.

Il tema del Confine Orientale è rimasto ai margini nella coscienza collettiva nazionale: la perdita di quelle terre, e i drammi, non hanno appassionato gli Italiani. Sono passati ottant’anni, ma quel racconto a stento trova le parole. Per afferrare il senso della storia, per assimilarne la lezione, occorre ricercare con passione, ma con neutralità, liberi dalle ideologie, e soprattutto lontani dalle strumentalizzazioni. L’enfasi retorica non aiuta. La verità richiede parole ponderate, per comprendere, per impedire che quella storia che ci è franata addosso, si ripeta nel futuro. L’arte visiva non spiega e non dà risposte, non ‘serve’, non è ‘al servizio’. Ma non è inutile. Può dare testimonianza di noi e del nostro tempo. Comunica per altre vie: evoca, rende visibili i grumi nascosti, ciò che è difficile ‘dire’. Ricerca una sua verità, che tende a coincidere con l’idea di bellezza”.

Così scrive nel catalogo il curatore della mostra, Vittorio D’Augusta, artista riminese nato a Fiume.

I testi di storia spiegano con sapienza, nomi, date, vicende, ragioni politiche. È necessario conoscerli. Ma per comunicare il pathos, l’umanità messa alla prova - per commuovere - occorrono le parole dei poeti e dei grandi narratori. E forse la fantasia visionaria dei pittori.

Questo tipo di comunicazione, appunto, propongono i quattro artisti impegnati in questa mostra: Onorio Bravi, Vittorio D’Augusta, Giovanni Fabbri, Guerrino Siroli.

Con opere di pittura e installazioni ambientali intendono lasciare tracce emozionali, aprire qualche spiraglio di riflessione sulle tragedie del “Confine Orientale”. Ed anche allargare quel tema ad una condanna della Guerra, tornata paurosamente attuale. I richiami simbolici alle Foibe, senza mai essere descrittivi o retorici, si dilatano dunque in una più vasta esplorazione sul tema della morte e della violenza, che le guerre, tutte le guerre, si portano dietro.

La mostra rimarrà aperta fino al 22 febbraio, inaugurazione 7 febbraio ore 17.00 


Orari

  • feriali 16.00-18.00;
  • festivi 10.00-12.30, 15.00-18.00

 

Quando

dal 7 al 22 febbraio 2026

Orari

feriali 16.00-18.00;
festivi 10.00-12.30, 15.00-18.00

Luogo

Magazzino del Sale Torre

Cervia - Via Nazario Sauro

Gratuito

Si

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Informazioni turistiche

www.turismo.comunecervia.it - #VisitCervia - iatcervia@cerviaturismo.it - +39 0544 974400