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Sposalizio del Mare

Sposalizio del Mare

577^ edizione, lo Sposalizio del Mare rivive a Cervia dal 1445. Rito dell'anello, riscoperta delle tradizioni e un nuovo corteo storico.

Di tradizione molto antica, è una delle manifestazioni più sentite dalla città. Giunta alla sua 577^ edizione non perde il suo fascino, con la celebrazione dell'antico rito in mare e la sfida della pesca dell'anello dove i giovani cervesi si contendono il "trofeo" che promette fortuna e prosperità.

Sposalizio del mare, pesca dell'anello in mare - Ph. Dany FontanaTorna il 16 maggio questo importante evento, tra i più antichi d’Italia, durante il quale l'Arcivescovo della Diocesi di Ravenna e Cervia, esce in mare su un peschereccio, benedice il mare Adriatico e dona alle acque una vera d’oro dando continuità al voto fatto nel 1445 dall’allora vescovo di Cervia Pietro Barbo che, la leggenda racconta, trovandosi in una tempesta al suo rientro via mare da Venezia, diede in pegno il suo anello pastorale chiedendo alle acque di placarsi.

Un appuntamento dal sapore antico che coinvolge tutta la città e che la domenica comincia dalla piazza principale di Cervia, Piazza Garibaldi, dove si forma il corteo storico in cui sfilano, in sontuosi abiti d’epoca, signori, alfieri, dame e podestà che accompagnano l’anello che sarà lanciato in pegno al mare nella storica cerimonia del “matrimonio della città con le acque dell’Adriatico”.

 


Una nuova veste per il corteo storico

Per l’edizione 2021, la realizzazione di nuovi abiti e accessori, a cura di abili artigiani di sartorie teatrali di Bologna e Venezia, valorizza ancora di più il patrimonio culturale immateriale che questa manifestazione rappresenta per Cervia.

Grazie a un finanziamento concesso dal MIBACT a favore delle rievocazioni storiche, a seguito di un accurato lavoro di ricerca, sono stati realizzati nuovi costumi di pregio fedeli al periodo storico rappresentato.

Fra i personaggi: il Doge di Venezia Francesco Foscari, Novello Malatesta, allora signore di Cervia, con la consorte Violante da Montefeltro, il Podestà di Cervia e la Dama dell'Anello che indosserà un abito con decori ricamati in oro e un mantello con uno strascico di oltre 5 metri che sarà sorretto da due dame.

Sposalizio del Mare, corteo storico

Il corteo, composto da rappresentanti istituzionali, personaggi storici, stendardi e cittadini, si avvierà verso il porto canale per uno dei momenti più attesi della manifestazione, il dono dell’anello al mare, da parte dell’Arcivescovo e delle autorità cittadine.

Come ogni anno, da tradizione, giovani nuotatori si sfideranno per ripescare l’anello che porterà fortuna per un intero anno alla città tutta e a chi riuscirà a recuperarlo.

All’interno della vera d’oro, che resterà in proprietà al nuotatore più scaltro, è incisa la data della festa, mentre lunghi nastri, uno tricolore e uno con i colori di Cervia, il giallo e il blu, permetteranno di seguire la traiettoria durante il lancio in mare.

Sposalizio del mare, pesca dell'anello in mare

 


 

Lo Sposalizio del Mare, una tradizione cervese

"Benedici o Signore il Mare Adriatico, in cui i cervesi e quelli che fanno affari con essi sono soliti navigare.... Benedici queste acque, le navi che le solcano, i remiganti, i nocchieri, gli uomini, le merci........"

autorità sulla barca

 

 

 

 

 

 


Con queste parole ricche di enfasi, recitate dall'Arcivescovo della Diocesi di Cervia, la località balneare della Riviera Adriatica dell'Emilia Romagna fa festa e rende gratitudine all'Alto Adriatico per i ricchi doni che da sempre le offre: i frutti della pesca, ma anche quel sale che ha reso Cervia celebre ovunque.

È lo Sposalizio del Mare, rievocazione storica, tra le più antiche d'Italia, di un antico rito risalente al 1445, in cui Cervia si congiunge simbolicamente con il mare che la bagna.

Rispetto allo "Sponsale Veneziano", la valenza simbolica dello Sposalizio cervese si è rafforzata nel tempo e i suoi auspici sono oggi divenuti un'aspirazione che coinvolge tutte le popolazioni e tutti i viaggiatori dell'Adriatico, in una visione di eterna fratellanza tra i popoli.

Sposalizio del mare, corteo storico

"Il rito da noi si svolge solitamente in questo modo: al pomeriggio del giorno dell'Ascensione, al suono festoso delle campane della Cattedrale e ai rintocchi di quella della Torre comunale, il Vescovo col suo clero esce solennemente dalla chiesa e si incontra sulla piazza antistante col Sindaco e varie altre autorità.

Il corteo, che così si forma e su cui dominano la croce vescovile ed il gonfalone comunale, avanza, accompagnato dalla banda musicale, verso il porto dove sono in attesa varie imbarcazioni grandi e piccole.

In una barca prende posto il Vescovo col suo clero, in un'altra le autorità civili, mentre nelle rimanenti sono già stipati molti spettatori.

Si forma così un corteo di barche che, dopo aver percorso tutto il canale del porto, fra due ali di popolo assiepato sulle rive, finisce per ancorarsi un poco al largo.

Il Vescovo prende allora l'anello in cui internamente sono incise le parole: "Cervia Sposalizio del mare, anno ..." e dopo aver pronunciato le parole di rito fra cui: "... benedici, Signore, a queste acque, alle navi che le solcano, ai naviganti, nocchieri, uomini, alle merci e a tutte le cose che si trasportano per mare ... ", getta legato ad un nastro l'anello nelle onde.

Subito vigorosi nuotatori si tuffano e poco dopo il più fortunato di loro riemerge con l'anello che ormai gli appartiene e terrà come ricordo o come fede nuziale per quando si sposerà."

 

 

benedizione del mare - Ph. Paolo Cingolani

Come nasce lo Sposalizio del Mare?

La vicenda a cui il rito si ispira vede protagonista Pietro Barbo, Vescovo di Cervia, poi divenuto Papa Paolo II. 

Il giorno dell'Ascensione del 1445, di ritorno da un'ambasciata a Venezia, fu sorpreso in mare da una tempesta. La storia narra che il Vescovo placò le acque, portando così in salvo nave ed equipaggio, dopo aver gettato in mare il suo anello.

Ancora oggi Cervia ne rivive l'atmosfera, conservandone il ricordo e le tradizioni ad esso legate.

"Negli ultimi anni il Vescovo aggiunge alle tradizionali parole della benedizione anche un pensiero propiziatore alle migliaia e migliaia di bagnanti ed operatori turistici che nell'imminente estate gremiranno la spiaggia e gli alberghi e si bagneranno nelle acque del nostro mare.

Nel 1986 la tradizionale cerimonia ebbe un protagonista d'eccezione: Giovanni Paolo II che, alle antiche parole di benedizione, aggiunse delle nuove rivolte, lontano, di là del mare a tutti gli uomini di buona volontà amanti della pace e della concordia.

Mi pare interessante ricordare che nel passato il rito religioso era accompagnato da varie altre manifestazioni.

Si legge, infatti, in un manifesto del 1857 che quel giorno si teneva anche una regata o meglio una corsa di battelli, che si concludeva con due premi: al primo arrivato sei scudi e quattro al secondo; seguiva una tombola in piazza che metteva in palio 100 Napoleoni d'oro; vi era poi la corsa dei cavalli berberi con premi di scudi 32 per il primo arrivato al traguardo, 12 per il secondo e 6 per il terzo.

La sera poi era tutto uno sfavillio in cielo di fuochi artificiali, mentre tutte le case della città venivano illuminate. Le feste allora non erano molte e quelle poche erano celebrate con un impegno veramente straordinario." 

fonte: Umberto Foschi

Timetable

I Riti dell'Anello

Domenica 16 maggio 

Antico rito di benedizione del mare e lancio dell'anello da parte del Vescovo

Contatti

Quando

sabato 15 e domenica 16 maggio 2021

Luogo

Centro Storico

Cervia

Gratuito

Si

Ufficio informazioni

IAT Cervia
Cervia
Torre San Michele, Via Arnaldo Evangelisti 4
0544 977194
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